Opera: “CLOUD | HOLE | PLANET”
Artista: Michele De Matthaies
Le opere trasformano la carta in spazio e materia: nel bianco la piega si apre come respiro, nel nero cede mostrando assenza e vulnerabilità, nel rosso si concentra in energia e forza generativa. Un trittico che racconta nascita, metamorfosi e memoria.
Opera 1: “CLOUDS”
Apertura – Nel bianco la piega si distende. Le nuvole di carta occupano quasi tutto lo spazio, ma lasciano una fenditura: un varco, un respiro. La traccia non è ferita ma memoria del passaggio, come se il cielo fosse stato toccato e poi lasciato andare.
Opera 2: “HOLE”
Collasso – Nel nero la piega non si apre né resiste: cede. Il buco nero di carta è un paradosso visivo: ciò che dovrebbe essere infinito e immateriale è fatto di materia sottile, segnata, vulnerabile. La traccia qui è assenza, attrazione silenziosa, fine del gesto.
Opera 3: “PLANET”
Compressione – Il rosso concentra energia. Le pieghe si stringono, si accumulano, costruendo un corpo celeste denso e instabile. La carta, fragile per natura, diventa metafora della forza che genera, del calore che precede l’esplosione o la nascita.
Nato a Bari il 28 Maggio 1988, è un Artista e Designer Italiano.
Durante il percorso accademico partecipa a diverse mostre collettive presso diverse gallerie d’arte, enti pubblici e privati.
Dal 2009 inizia le sue ricerche sul mondo microscopico, tema di grande ispirazione ancora attuale.
Nel 2010 si trasferisce a Milano dove studia Product Design presso lo IED.
Durante gli studi si concentra sulla ricerca di varie forme di espressione e tecniche artistiche innovative. Finiti gli studi nel 2013 inizia a collaborare in diversi studi di architettura e aziende di design portando avanti la produzione di opere d’arte tra scultura, stampe d’arte e dipinti.
Le opere esposte nell’Art Gallery sono disponibili per l’acquisto per tutta la durata dell’evento, offrendo un’opportunità concreta di supportare e diffondere questa nuova forma d’arte, in cui l’intelligenza artificiale si intreccia con la creatività umana.
Fonte: Formes De Luxe
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