Materiali, sottrazione e nuove gerarchie estetiche nel packaging contemporaneo.
Nel linguaggio del packaging contemporaneo, sono spesso i dettagli a segnare la differenza. Anche quelli più tecnici, apparentemente neutri.
Il progetto sviluppato da Furlanis per Packaging Première Milano 2026 nasce da questa osservazione: ripensare il portabadge non come accessorio, ma come parte coerente dell’identità visiva e materica di un evento.
L’intervento parte da una scelta netta: eliminare il moschettone metallico. Al suo posto, un sistema integrato basato su un’etichetta adesiva in tessuto riciclato, capace di tenere insieme funzione, continuità visiva e riduzione dei materiali.
Il lacciolo introduce un ulteriore livello di ricerca attraverso un nastro plissé ispirato alla tradizione giapponese. La superficie si anima, prende ritmo, diventa riconoscibile senza bisogno di aggiungere elementi.
È un progetto che lavora per sottrazione: meno componenti, meno discontinuità, più controllo del segno complessivo.
In questo passaggio, anche un oggetto operativo cambia ruolo. Da supporto tecnico a parte attiva del racconto, capace di riflettere un’idea più ampia di lusso: essenziale, consapevole, costruito sul dettaglio.
Durante Packaging Première, questo elemento accompagnerà migliaia di visitatori, diventando una presenza diffusa e silenziosa all’interno dell’esperienza.”
Fonte: Selfridges
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