Progettare pensando a tutti, senza limitarsi a creare ‘versioni speciali’ per pochi.
Ogni persona può trovarsi ad avere bisogno di prodotti progettati per rispondere a necessità specifiche, sia per motivi temporanei, disabilità o altre limitazioni. Il packaging inclusivo è pensato per tutti, in ogni situazione.
Con la crescente diversificazione dei mercati globali, il packaging è passato dall’essere una semplice esigenza funzionale a un importante punto di contatto tra brand e consumatori.
Uno dei cambiamenti più significativi in questo ambito è l’affermazione del packaging inclusivo: un approccio consapevole alla progettazione di contenitori, etichette e formati, pensati per essere utilizzati e compresi dal maggior numero possibile di persone.
Questo approccio parte dal presupposto che le persone vivano l’esperienza d’acquisto in modi diversi, influenzati da capacità, cultura e aspettative.
L’obiettivo è rimuovere ogni barriera che ostacoli un coinvolgimento completo con il prodotto. Il nostro prodotto è pronto?
Nel mondo, circa 1,3 miliardi di persone vivono con una disabilità (quasi il 16% della popolazione mondiale). Se si considera anche l’ampia fascia di persone con limitazioni legate all’età, in un contesto di aumento dell’aspettativa di vita e di piramide demografica rovesciata nelle economie occidentali, risulta evidente che il packaging inclusivo non è un mercato di nicchia, ma una reale opportunità di massa.
Rispondere alle esigenze di questo pubblico può offrire alle aziende un importante vantaggio competitivo.
Il packaging inclusivo, quindi, non è semplicemente una tendenza nel mondo del design, ma una risposta strategica alle realtà demografiche. Negli Stati Uniti soltanto, più di 61 milioni di adulti vive con una disabilità, e le popolazioni anziane continuano a crescere in tutto il mondo.
Anche la diversità culturale è in aumento, rendendo necessario un packaging capace di comunicare in modo efficace attraverso lingue e contesti culturali differenti. Per questo motivo, il packaging inclusivo è diventato sia una responsabilità morale che un vantaggio competitivo per i brands che vogliono rimanere rilevanti in un mercato dinamico e sempre più esigente
Comprendere il packaging inclusivo
Alla base di questo approccio c’è l’idea di creare soluzioni che tengano conto dell’intero spettro dei bisogni umani, fisici, cognitivi e culturali. Un approccio che va oltre le tradizionali priorità di efficienza dei costi e attrattiva visiva, per abbracciare un’accessibilità equa. Non si chiede più al consumatore di adattarsi al prodotto, è il design stesso che si chiede come il prodotto possa adattarsi ai consumatori.
Tra gli elementi chiave si includono soluzioni tattili per l’identificazione non visiva, strutture facili da impugnare o da aprire per chi ha una ridotta destrezza, tipografie ad alto contrasto per migliorare la leggibilità e un linguaggio visivo attento alle differenze culturali.
È importante sottolineare che il packaging inclusivo evita logiche di separazione: l’obiettivo non è creare ‘versioni speciali’ per gruppi specifici, ma progettare prodotti che tutti possano utilizzare con sicurezza e autonomia. In altre parole, si tratta di fare design per tutti.
Questa filosofia si allinea fortemente con i principi universali di design e riflette standard internazionali come ISO 1780:2015, che pongono l’accento su facilità di accesso, chiarezza, sicurezza e intuitività d’uso.
Design per l’inclusività
Nel design del packaging dovremmo dare priorità all’accessibilità, tenendo conto della facilità di apertura, della leggibilità e dell’orientamento tattile. Il coinvolgimento di persone con abilità diverse nei test di utilizzo è essenziale. È inoltre fondamentale adottare una sensibilità culturale, considerando che significati dei colori, simboli e direzione del linguaggio variano ampiamente tra culture diverse. I brand che curano questi aspetti costruiscono fiducia ed evitano fraintendimenti costosi. Abbracciare il design universale significa sviluppare soluzioni che funzionino per tutti, senza richiedere strumenti speciali o versioni alternative.
Come in ogni processo di sviluppo di prodotto, le imprese devono testare, iterare e migliorare costantemente: il design inclusivo è un percorso continuo. Test costanti e feedback assicurano che il packaging rimanga rilevante man mano che le esigenze evolvono. Integrare la sostenibilità è fondamentale: materiali eco-friendly e la riduzione degli sprechi possono coesistere con l’accessibilità. Un design sostenibile ma difficile da aprire o da utilizzare perde gran parte del suo valore.
1. Accessibilità fisica e cognitiva.
Il packaging moderno integra sempre più spesso soluzioni in grado di rispondere a esigenze fisiche e cognitive diverse:
Queste soluzioni non apportano benefici solo alle persone con disabilità: migliorano l’esperienza di chiunque si trovi ad aprire un barattolo con le mani bagnate, a leggere un’etichetta in condizioni di scarsa illuminazione o a gestire più attività contemporaneamente.
2. Inclusività sociale e culturale.
Oltre all’accessibilità fisica, I brand stanno adottando soluzioni di packaging che rispettano la diversità culturale e mettono in discussione modelli ormai superati:
3. Formati flessibili e personalizzabili.
Gli stili di vita dei consumatori sono sempre più diversificati, e il packaging si evolve per rispondere alle diverse esigenze:
4. Oltre l’usabilità: creare connessione.
Il packaging inclusivo riflette sempre di più i valori del brand. Quando le aziende mostrano attenzione verso tutte le persone, costruiscono fiducia, connessioni emotive e relazioni durature.
Il business che c’è dietro
Il packaging inclusivo apre l’accesso a nuovi segmenti di consumatori. Le persone con disabilità rappresentano un mercato significativo e spesso poco servito. Anche gli adulti più anziani, che con il tempo sperimentano una riduzione della forza o cambiamenti nella vista, traggono grandi benefici dalle soluzioni di packaging accessibili.
Prodotti più facili da aprire, leggere o comprendere generano esperienze positive trasversali a tutte le fasce demografiche. Per i consumatori che in passato dipendevano dall’aiuto di altri, per aprire un flacone di medicinali o distinguere uno shampoo da un balsamo, il passaggio verso l’autonomia rafforza la fiducia e consolida la fedeltà al brand.
Nei mercati altamente competitivi, il design accessibile diventa un chiaro elemento di differenziazione. I consumatori scelgono sempre più spesso brand i cui valori rispecchiano i propri, e l’inclusività invia un segnale forte di responsabilità sociale e visione contemporanea.
Prepararsi al futuro è fondamentale: con l’evoluzione delle normative e l’aumento delle aspettative, i brand che investono per primi nel design inclusivo saranno meglio posizionati per rispondere ai nuovi standard e alle richieste dei consumatori.
Le tecnologie emergenti stanno ampliando in modo significativo le possibilità del packaging inclusivo, trasformando contenitori statici in esperienze dinamiche e incentrate sull’utente.
Il packaging intelligente, dotato di QR code consente oggi ai brand di offrire etichette dotate di audio, le informazioni di prodotto in varie lingue, e istruzioni dettagliate che vanno oltre i limiti della stampa tradizionale
Anche la realtà aumentata (AR) sta aprendo nuove possibilità, permettendo ai consumatori di accedere a overlay interattivi che mostrano l’utilizzo del prodotto, forniscono indicazioni di sicurezza o adattano le informazioni alle esigenze individuali.
Nel frattempo, le funzionalità vocali offrono istruzioni e supporto hands-free agli utenti con disabilità visive o difficoltà di lettura, garantendo un’interazione con il prodotto più fluida e autonoma. Nel loro insieme, queste tecnologie stanno trasformando il packaging in un compagno interattivo e di supporto, capace di migliorare l’accessibilità e rafforzare il coinvolgimento con il brand.
Esempi di riferimento
Diverse realtà pioneristiche stanno dimostrando cosa può ottenere l packaging inclusivo. Questi esempi mettono in luce un principio fondamentale: il packaging inclusivo non deve essere complesso. Spesso le soluzioni più efficaci sono anche le più semplici.
Sfide e opportunità
I brand si trovano ad affrontare diverse sfide: bilanciare costi e funzionalità, orientarsi in assenza di standard globali condivisi e gestire le complessità della catena di fornitura. Tuttavia, le opportunità superano di gran lunga questi ostacoli. Mercati ancora inesplorati, rapidi progressi tecnologici e una domanda crescente di inclusività rendono il packaging accessibile una delle frontiere di design più rilevanti del prossimo decennio.
Siamo pronti a cogliere questa opportunità e a ridefinire la nostra proposta dii valore con una visione più ampia, capace di liberare un enorme potenziale di mercato?
Articolo a cura di
Juan Campderà
General Manager, Aktiva | Creative Design Agency
Fonte: Selfridges
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