Comincia oggi la nuova rubrica “Milano Première” un approfondimento dedicato a tutte le attività o location bellissime della nostra città . In occasione della settimana della moda milanese vorremmo realizzare un piccolo vademecum per riuscire ad orientarvi in questi giorni di follia creativa.

Tra una sfilata e l’altra dovrete pur mangiare un boccone, no? E se oltre al palato riuscissimo anche a soddisfare gli  occhi,  non potrà che risultare ancor più piacevole.

A Milano i bar, bistrot o ristoranti hanno tutti un comune denominatore: sono belli e buoni! In questo post troverete dei suggerimenti (belli e buoni) che cominciano dalla colazione e finiscono con il dopocena.

COLAZIONELùBar – Via Palestro 16, all’interno del GAM- Galleria d’Arte Moderna. Avrete l’imbarazzo della scelta fra profumatissime crostate di mele, marmellate bio e la mousse di ricotta. La location è davvero suggestiva ed è composta da grandi vetrate applicate su materiale del ‘700 che vanno a realizzare una moderna orangerie.

 

PRANZOArchitorta – via Redi angolo Via Jan.  Vegetariani e non, in questo bistrot situato nel cuore di Porta Venezia, il menù cambia tutti i giorni e i piatti sono preparati con ingredienti freschi e di stagione, scelti personalmente dai proprietari. Anche il locale è molto bello: vi sembrerà di entrare in un loft newyorkese, i cui spazi sono stati pensati per ospitare giovani artisti, oltre al buon cibo.

 

CENAOsteria La Voliera – Via Crema 17. Situato nel cuore di Porta Romana, La Voliera è un ristorante dall’atmosfera romantica, arredato con cura e dal gusto un po’ retrò. La cucina e i piatti provengono dalla tradizione italiana, i cui ingredienti sono di prima qualità e scelti da Marinella e Francesca, le due proprietarie.

 

DOPOCENA: The Spirit – via Piacenza 15. Questo locale arredato da Juan Carlos Viso si nasconde dietro un portone nero, borchiato, con tre oblò da cui spiare all’interno. Dentro, velluto e legno la fanno da padrone, creando un atmosfera magica. Anche la carta dei drink si distingue: ogni cocktail infatti deve il suo nome a una storia o leggenda, che si lega agli ingredienti miscelati ad arte dai bartender.

 

 

 

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