XXVI Compasso d’Oro ADI. Premiati due progetti curati da Piero Sabatini. - Packaging Premiere
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XXVI Compasso d’Oro ADI. Premiati due progetti curati da Piero Sabatini.

Per la prima volta la premiazione del più importante riconoscimento del design italiano si è tenuta in una sede dedicata esclusivamente al Compasso d’Oro e, per la prima volta, il pubblico ha potuto visitare i nuovi spazi dell’ADI Design Museum (Via Ceresio 7 – Milano), che aprirà nel dicembre 2020.

Ai 18 premi Compasso d’Oro – assegnati dalla giuria internazionale presieduta da Denis Santachiara e composta da Luca Bressan, Virginio Briatore, Jin Kuramoto, Päivi Tahkokallio – si aggiungono 9 premi Compasso d’Oro alla carriera, 3 premi Compasso d’Oro alla carriera internazionali e, novità significativa di questa edizione, anche 3 premi Compasso d’Oro alla carriera del prodotto, assegnati a oggetti cui il design ha garantito non solo il successo ma anche una straordinaria durata: progettati da decenni sono ancora felicemente in produzione.

A Piero Sabatini, Docente di Design Unicam che ha aperto le Trends Talks dello scorso 7 luglio parlandoci di design strategico, un doppio riconoscimento, per Outcut e Rua di TM Italia. Outcut e TM Italia sono due progetti d’impresa molto differenti, di cui Piero Sabatini ha avuto la regia creativa dal 2018.

Il design strategico è quell’insieme olistico di azioni concertate con tutte le leve strategiche aziendali, che determina un ecosistema virtuoso in grado di ottenere il massimo dallo sviluppo di progetti innovativi, sia in termini di design stesso, ma ancor più in termini di sistema aziendale. Assistiamo sempre più ad una crescente specializzazione professionale ed una conseguente frammentazione delle competenze. In qualche modo, sempre più “la mano destra non parla con la mano sinistra” ed una visione integrata che metta in sincrono l’intera strategia si rivela altresì necessaria e determinante. L’approccio sistemico ed il design della strategia di impresa (prima ancora dei prodotti, prima ancora della comunicazione, prima ancora del marketing, prima ancora del ritorno commerciale) porta un valore superiore alla sommatoria delle singole azioni, producendo “risonanza” dei risultati prodotti ed amplificando il ritorno valoriale in termini di comunicazione, di attrattività commerciale, di motivazione, di attratività delle risorse, di contaminazione del pensiero creativo, di cultura e consapevolezza aziendale, di brand equity, di interazione con i sistemi territoriali, di strategie aggregative tra imprese, di espansione commerciale. I progetti Outcut e Rua (TM Italia) testimoniano la bontà di questo processo integrato, di questo silente e costante lavoro di “accordamento” sistemico (che a TM Italia ha fatto ottenere quest’anno anche il riconoscimento di PMI più circolare d’Italia nel Contest di Confindustria “Best performer dell’economia circolare” e ben 2 punti vendita riconosciuti tra i 12 più innovativi d’Italia nel Contest “Innovazione Instore” promosso dall’editore Tecniche Nuove insieme a Federmobili).

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